I bambini nascono scienziati

I bambini nascono scienziati.[1]

Ma qualunque conversazione con un adulto medio rivela che l’adulto tipico è tutt’altro che scienziato: di fronte all’evidenza dei fatti, ben pochi adulti sono in grado di cambiare posizione; il “meglio” che molto spesso si può ottenere è uno scarno “abbiamo opinioni diverse”, seguito spesso da un terribile quanto inopportuno “ognuno ha diritto alla propria opinione”. Come se la forma della Terra, l’esistenza delle malattie o l’efficacia dei vaccini potessero essere oggetto di opinione.

E da persona di scienza, ricordo di aver io stesso dovuto re-imparare molte cose e aver dovuto buttar via l’attitudine di arrogante certezza che era entrata a far parte del mio bagaglio di giovane adulto: perché essere scienziato è l’opposto di essere arrogante, al contrario di quanto pensano la maggior parte delle persone che di scienza non sanno niente; essere scienziato è fare della curiosità, dell’apprendimento di cose nuove, della comprensione del mondo e della ricerca della verità motivo e filosofia di vita.

Pertanto mi chiedo: a cosa è dovuta questa perdita che subiscono i bambini quando passano all’età adulta? Perché sono così pochi gli adulti che sentono il bisogno impellente di capire e imparare il nuovo?
In particolare: si tratta di un fenomeno naturale dettato da motivi biologici ed evolutivi, che quindi possiamo solo contrastare ma non eradicare; o si tratta di un effetto nefasto della errata impostazione dell’educazione moderna (come molti sostengono, e io stesso in primo luogo sono tentato di pensare), che quindi possiamo eradicare studiando scientificamente una diversa impostazione educativa?

Onestamente non lo so; come ho detto, sono tentato di pensare la seconda, ma ho imparato a non fidarmi troppo di quel che penso e pertanto chiedo lumi a qualcuno più ferrato di me in psicologia evolutiva, argomento che conosco purtroppo solo a livello amatoriale.

happy-dirty-kid

Annunci

Trollare gli spammer

Recentemente mi sono iscritto su Friendster; così, tanto per provare.
Ora, se come una certa mia amica (che per la privacy chiamerò d’ora in poi Barbiegirl) vi state già chiedendo “ma cos’eeè questo Friendsteeer?” e sperate che sia io a dirvelo, debbo deludervi: piuttosto che aspettare che ve ne faccia una recensione la cui attendibilità è prossima a ε, fate prima a cercarvelo da soli su Google e a cliccare sul secondo risultato. Sì, ho detto bene, il secondo: perché il primo è prevedibilmente lui stesso, quindi ci troverete solo una greeting page piena zeppa di foto ammiccanti; mentre il secondo è, ancor più prevedibilmente, la relativa voce in Wikipedia. Comunque, in breve, sto Friendster è l’ennesimo social network, probabilmente è una cacata e mi cancellerò, anche perché qui in Europa è piuttosto sconosciuto e non credo che ci troverò proto-conoscenti di livello inferiore al sesto. Ma sto divagando.

Dicevo, recentemente mi sono iscritto su Friendster e, ovviamente, ho scelto la mia foto migliore: quella mossa, col volto deformato dalla distanza ravvicinata, il collo storto per entrare nell’inquadratura e le narici bene in vista. L’impressione al primo sguardo è di vedere un fungo Cretinus Dementis che spunta da una tazza marcescente lasciata lì da giorni.
E così, dopo aver mandato un po’ di richieste di amicizia a gente totalmente sconosciuta, come è oggigiorno d’uso sui social network, udite udite!, ho ricevuto a mia volta una richiesta di amicizia piuttosto particolare da un’utente con una foto ancor più particolare: un tre quarti posteriore di femmina, appoggiata con le mani al muro e il culo bene in vista.

friendster_peculiar_friendship

Ed è qui, cari signori, che si vede la differenza tra l’uomo comune e lo Scienziato: perché l’uomo comune, dopo aver asciugato la saliva nel frattempo colata sulla tastiera e aver acceso un cero a santa Maria Egiziaca, si sarebbe limitato ad accettare la richiesta di amicizia e a scrivere qualche commento arrapato nella (vana) speranza che la tipa in questione volesse dargliela; ma lo Scienziato, no! Nel cuore dello Scienziato alberga una fiamma che si attiva e divampa ancor prima della reazione Pavloviana dell’apparato riprod digerente, una fiamma ben più potente di qualunque istinto animale, una fiamma una e trina: la fiamma dello Scetticismo, della Curiosità e della Scoperta Scientifica!
«Una femmina col culo bene in vista che manda di sua sponte una richiesta di amicizia a un nerd con le narici bene in vista? Un fenomeno troppo raro per passare inosservato al mio attento occhio indagatore di Scienziato! Altro che raro: questo fenomeno sarebbe impossibile secondo le attuali teorie, contraddice del tutto il Principio di Accoppiamento Minimale! Urge la raccolta di ulteriori informazioni, potrebbe essere un indizio utile alla scoperta di nuova Fi(si)ca! Finalmente l’Ig Nobel sarà mio! Muahahahaha!»

Ed è così che, armato di una buona dose di scetticismo, ho iniziato la prima parte della mia avventura, buttandomi a capofitto nell’indagine alla febbrile ricerca di maggiori informazioni: come si sa, il primo passo di un’indagine scientifica su un fenomeno che apparentemente contraddice la teoria comunemente accreditata è cercare innanzitutto di inquadrarlo nella teoria attuale, eventualmente immaginando che ci sia sotto un “trucco” o inganno di qualche genere e cercando di svelarlo. Solo se non si riesce a trovare l’inghippo, si è autorizzati a mettere in dubbio la teoria consolidata e a ipotizzare che forse possa essere davvero un fenomeno autentico.

Perciò come prima cosa ho accettato la richiesta di amicizia.
“Ahahahahahah!”
Sì, lo so che finalmente state ridendo per la fantastica battuta, del tipo:
“Dopo tanti paroloni, alla fine ha ceduto subito proprio come tutti, che spasso, ahahah!”
Però un momento, proprio adesso non era una bat
“Che comicità degna del più nobile dei cinepanettoni, sottile e del tutto non prevedibile, ahahah!”.
Ma no, stavo dicendo che non era una bat
“Mi sto scompisciando dalle ri”
AO’ TE VO’ STA ZITTO SÌ O NO? Dicevo, proprio questa non era una battuta: l’amicizia l’ho accettata sul serio, così da poter accedere al profilo. Sennò le maggiori informazioni per la mia indagine come le raccolgo? Ovviamente è quello il motivo, mica altro. Che andate a pensare! Ora aspettate un attimo, che se non asciugo subito la bava mi va in corto circuito la tastiekfae felfhjkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Dicevo, ho accettato l’amicizia e mi sono quindi subito comparsi tutti i suoi ultimi aggiornamenti! Succose informazioni, tutte per me! Il potere della ricerca è mio! Buahahahahah!

ratman_arrapato

Rat man — Leo Ortolani

Il seguito nella prossima puntata.