Neutralità

Circa un anno e mezzo fa ho espresso una sorta di neutralità super partes in merito al cosiddetto conflitto tra Israele e Palestina. Nel frattempo sono cambiate un po’ di cose, com’è normale che accada quando passa del tempo. Tra le altre, ho recentemente appreso un certo numero di elementi che mi hanno convinto del fatto che non sia più rimandabile prendere una posizione.

Per esempio, ho appreso che

  • Hamas si nasconde in mezzo alle abitazioni civili;
  • Hamas attacca obiettivi civili israeliani facendo partire l’attacco dalle abitazioni civili in cui si nasconde;
  • Hamas minaccia di morte i civili palestinesi che non vogliono “ospitare” i suoi terroristi;
  • Hamas spinge la popolazione palestinese a restare nelle case anziché mettersi al riparo quando il contrattacco israeliano è imminente;
  • Hamas ha sparato contro bersagli civili israeliani più di 600 missili in una settimana;
  • Hamas ha mirato persino a un reattore nucleare, che se fosse stato colpito avrebbe prodotto una catastrofe continentale peggiore di quella di Chernobyl.

Mentre

  • Israele ha limitato al minimo ogni forma di contrattacco, quasi limitandosi alla sola difesa antiaerea, soprattutto nei primi giorni dell’attacco che stava subendo;
  • Israele ha invitato più volte Hamas a interrompere gli attacchi, sottolineando che per far cessare lo scontro bastava che in qualunque momento Hamas la smettesse di bombardare le città israeliane;
  • Israele ha aspettato e pianificato accuratamente il contrattacco in modo da limitare al massimo le perdite civili tra i palestinesi;
  • Israele ha avvertito con ampio anticipo la popolazione palestinese dell’imminente contrattacco, mandando telefonate, sms, volantini a coloro che abitavano nelle case che Hamas ha usato come scudi umani, dando precise indicazioni su come mettersi in salvo;
  • Israele ha portato avanti i rifornimenti alimentari ed elettrici dal territorio israeliano a quello di Gaza, come pure i ricoveri in ospedali israeliani di malati e feriti palestinesi;
  • Israele ha dimostrato di avere molto più rispetto per la vita dei palestinesi di quanto ne abbia dimostrato Hamas.

 Non so quanto si possa dire che Hamas rappresenti le opinioni del popolo palestinese; quel che è certo è che non sta affatto dalla loro parte.

Ma torniamo al punto di questo post: dicevo che ho cambiato idea. È giunto il momento di prendere chiaramente posizione.

E penso sia superfluo specificare quale.

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