I bambini nascono scienziati

I bambini nascono scienziati.[1]

Ma qualunque conversazione con un adulto medio rivela che l’adulto tipico è tutt’altro che scienziato: di fronte all’evidenza dei fatti, ben pochi adulti sono in grado di cambiare posizione; il “meglio” che molto spesso si può ottenere è uno scarno “abbiamo opinioni diverse”, seguito spesso da un terribile quanto inopportuno “ognuno ha diritto alla propria opinione”. Come se la forma della Terra, l’esistenza delle malattie o l’efficacia dei vaccini potessero essere oggetto di opinione.

E da persona di scienza, ricordo di aver io stesso dovuto re-imparare molte cose e aver dovuto buttar via l’attitudine di arrogante certezza che era entrata a far parte del mio bagaglio di giovane adulto: perché essere scienziato è l’opposto di essere arrogante, al contrario di quanto pensano la maggior parte delle persone che di scienza non sanno niente; essere scienziato è fare della curiosità, dell’apprendimento di cose nuove, della comprensione del mondo e della ricerca della verità motivo e filosofia di vita.

Pertanto mi chiedo: a cosa è dovuta questa perdita che subiscono i bambini quando passano all’età adulta? Perché sono così pochi gli adulti che sentono il bisogno impellente di capire e imparare il nuovo?
In particolare: si tratta di un fenomeno naturale dettato da motivi biologici ed evolutivi, che quindi possiamo solo contrastare ma non eradicare; o si tratta di un effetto nefasto della errata impostazione dell’educazione moderna (come molti sostengono, e io stesso in primo luogo sono tentato di pensare), che quindi possiamo eradicare studiando scientificamente una diversa impostazione educativa?

Onestamente non lo so; come ho detto, sono tentato di pensare la seconda, ma ho imparato a non fidarmi troppo di quel che penso e pertanto chiedo lumi a qualcuno più ferrato di me in psicologia evolutiva, argomento che conosco purtroppo solo a livello amatoriale.

happy-dirty-kid

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To be fully Human

«That’s one small step for a man, one giant leap for mankind.»
— Neil Armstrong

The space conquer may appear trivial, something that we now take for granted, something that belongs to the past. But it’s something that, just a few millions years ago, our ancestors would have not even been able to comprehend.
The space conquer is not the past: it is the future. It’s something whose infinite possibilities give significance and meaning to our past. Our ability to emancipate from our earthling condition is what only could give us back our “lost” dignity, the self-respect we miss since we discovered our humble animal origins.
Failing to grasp the depth of this idea, looking at this picture without rapture, means lacking the ability to look at the future and feel its magnitude. Looking at this picture without misty-eyes, means being not fully Human.

(source of the picture: wikipedia — released by NASA in the public domain)