Polpette 7 minuti

Ecco finalmente il post di cucina che stavate tutti aspettando! Lo so che di biologia o fisica vimportanasega, che non è mica per quelle che seguite sto blog. Antipatici.

Capita spesso di non avere tempo per cucinare, tra andare a lavoro, prendere i bambini a scuola, in questo pazzo pazzo mondo senza più mezze stagioni, la vita di ogni mamma moderna è sempre più frenetica, a pranzo un panino e non ci vedo più dalla fame [insert another cliché here →_____ ]

Le monoporzioni surgelate comprate al supermercato aiutano, ma non si può mangiare tutti i giorni solo a base di monoporzioni surgelate industriali. A parte quelli fissati che dicono che fanno male (bah, secondo me son stronzate), ma sono pur sempre meno buone delle cose fatte in casa, spesso più pesanti e, diciamolo: quelle vaschette mettono ‘na tristezza! E poi a volte costano pure di più che farsele in casa.

Così ho pensato di fare in casa delle polpette che fossero il più complete possibili, con dosi ragionevoli di carboidrati, grassi, proteine e fibre, da tenere già fatte nel congelatore e pronte al bisogno in 5-10 minuti di microonde. Sono piuttosto leggere, saporite e se ne possono mangiare a decine una dopo l’altra. Aggiungeteci un paio di frutti freschi (e magari anche un’insalata, da preparare mentre le polpette scongelano e cuociono), e avrete un pasto completo!

Ingredienti (per circa un chilo e mezzo di polpette)

Le dosi sono indicative, ma ho usato più o meno:

  • 400g di carne macinata;
  • 300g di mollica di pane;
  • 200g di latte;
  • 400g di spinaci;
  • due uova;
  • 140g di parmigiano/grana;
  • 70g di pecorino romano;
  • qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva;
  • aromi: aglio, erba cipollina, prezzemolo, pepe bianco, semi di finocchio, sale.

Il tutto mi è costato poco più di 5€.

Preparazione del composto

Avendo io usato gli spinaci surgelati a cubetti, per prima cosa li ho scongelati e sbollentati nel microonde; se li avete freschi (ancora meglio!), basta solo sbollentarli un minuto. Ci ho spruzzato sopra dell’olio di oliva e li ho lasciati raffreddare.
Nel frattempo ho grattugiato tutto il pecorino e metà del parmigiano/grana: l’altra metà l’ho fatta a cubetti piccolissimi, di 2mm di lato circa.
Ho sbriciolato la mollica di pane in una scodella e l’ho imbevuta di latte; fate attenzione, che gli spinaci cacciano acqua quando entrano a contatto con roba salata: se il pane è bagnato di latte “al punto giusto”, quando aggiungerete gli spinaci avrete un composto troppo umido e vi toccherà aggiungere dell’altra mollica o del pane grattugiato.
A parte, ho macinato in un mortaio il pepe bianco e i semi di finocchio, ho aggiunto gli altri aromi tritati e il sale.
Ho aggiunto nella terrina (in cui già c’era il pane impregnato di latte) la carne, le uova, i formaggi, gli aromi e gli spinaci e ho impastato bene con le mani¹ fino a rendere il tutto uniforme.

A questo punto, con questo composto, potete fare quel che volete: un mega-polpettone al forno, delle polpettine, delle schiacciatine, una mezza dozzina di polpettoncini… potete persino provare a farne una specie di arrosto morto in pentola (facendone un polpettone, ungendolo e avvolgendolo in un telo di lino). La scelta sta a voi!
Io ne ho fatto un polpettoncino (che ho cotto e mangiato in giornata) e tre sacchettate di polpette, che ho congelato (ancora crude) per averle sempre pronte a disposizione in caso di emergenza.
Naturalmente, potete anche cambiare le dosi e/o gli ingredienti! Tanto, anche se rispettate alla lettera le mie indicazioni, buone come le mie non ce la fate a farle 😛

Come congelare le polpette

Per prima cosa ho fatto spazio nel congelatore, riservandomi una superficie piana libera.
Dopodiché col composto ho fatto delle palline più o meno delle stesse dimens… oh, insomma, avete capito: stiamo facendo delle polpette, no?
La cosa importante è che ho disposto le polpette crude su un foglio di alluminio, praticamente riempiendolo con uno strato di polpette ben separate tra loro, e ho poi adagiato il foglio di alluminio sulla superficie piana nel congelatore. In questo modo le polpette, non toccandosi durante il congelamento, non restano attaccate.
Poiché non ho esaurito tutto il composto in questa maniera, ho messo il resto in frigo, per non tenerlo all’aria. Dopo un’oretta le polpette che ho messo nel congelatore erano già abbastanza dure, cosicché ho potuto chiuderle in dei sacchetti da freezer, e sono andato avanti a congelare un altro strato di palline. Se non le fate troppo minuscole e le disponete in maniera furba, in un paio di turni dovreste farcela a congelarle tutte.

2013-04-03 21.43.07

La cottura

E qui veniamo alla parte più variabile: dipende tutto da come le volete e come le cuocete (se al forno, al microonde, al sugo…). Per esempio, al microonde, cambiano i tempi anche solo a seconda di quante ne mettete e di che forno avete.
Per darvi un’indicazione, io ho cotto il polpettoncino (non surgelato, ma solo freddo di frigo e leggermente unto di olio d’oliva in superficie) in 10 minuti, con il programma combinato grill+microonde: era leggermente dorato in superficie e ancora umido dentro… quando l’ho aperto, fumava vapore che era una bellezza 🙂 Purtroppo ho dimenticato di farne una foto! (stavo morendo di fame, scusate).
Le polpette non le ho ancora provate a cuocere da congelate; ma, considerando che quelle precotte del supermercato sono pronte e fumanti in 5 minuti col microonde a piena potenza, queste qui (che devono anche cuocere, ma sono un po’ più piccole) ci metteranno 7 minuti.
Ma le mie sono solo indicazioni: il modo migliore è starci dietro la prima volta, e correggere se necessario. In cucina conta molto l’esperienza.

Ma soprattutto: cambiate sempre le ricette e fatele a gusto vostro!

¹ Vi è mai capitato, al ristorante, di sentire un retrogusto “strano” nell’impasto della pizza? Non su tutta la pizza, eh: solo in alcuni punti. A me qualche volta è capitato.
E vi è mai capitato, magari da piccoli, di leccarvi un dito (magari perché sporco di nutella) e di sentire in bocca quello stesso retrogusto?
Ecco cos’è: sapore di pelle morta e schifo sotto le unghie. Provate a impastare acqua e farina con le unghie nere, e alla fine le avrete bianche: acqua e farina ci si infilano dentro e portano via tutto (che così finisce nell’impasto che mangiate).
Ora che avete vomitato, ecco la morale di questa storia: lavarsi bene le mani prima di impastare non basta; ci si deve anche lavare accuratamente sotto le unghie. Anche se sembrano pulite. Se poi le unghie le tenete corte, ancora meglio. Io uso un vecchio spazzolino da denti per pulire bene e presto.

Schirel Torte (v. 1.0 beta)

Questa torta è la nuova versione di una mia precedente creazione. È una bomba calorica, ispirata alla Sacher Torte. Siete avvisati!

Impasto

  • 200g marmellata di arance;
  • 200g 180g farina;
  • 200g 180g zucchero;
  • 200g burro fuso;
  • 75g cacao amaro in polvere;
  • 3 4 uova;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • 1/2 cucchiaino di sale;

Glassa

  • 100g cioccolato fondente al 50%;
  • 100g panna da cucina;
  • 1 cucchiaio d’acqua;

Farcitura

  • 200g marmellata di albicocche;
  • 1 cucchiaio d’acqua;

Preparazione

  • Ho sbattuto gli ingredienti dell’impasto come una normale torta (prima le uova col pizzico di sale, poi ho aggiunto lo zucchero e la marmellata, quindi il burro e la farina col sale e infine il cacao e il lievito) e infornato a 180° per 40 minuti circa;
  • quando la torta si è raffreddata, l’ho tagliata orizzontalmente con lo spago da cucina e l’ho riempita con uno strato di marmellata precedentemente intiepidita al microonde e diluita con un cucchiaio di acqua;
  • ho fuso al microonde il cioccolato della glassa, l’ho mescolato con la panna e un cucchiaio d’acqua e ho steso la glassa sulla torta.

Giudizio

La scelta di aggiungere un quarto uovo si è dimostrata provvidenziale, il suo effetto legante ha fatto sì che l’impasto fosse meno sbricioloso e più compatto. La minor quantità di zucchero e farina (e quindi, in proporzione, la maggior quantità di burro e marmellata) dovrebbe aver reso l’impasto leggermente meno asciutto ma, avendo implementato questa modifica contestualmente a quella delle uova, non posso isolarne il contributo. Necessito di ulteriori prove.

Vai alla versione precedente

Schirel Torte (v. 0.8 beta)

[edit: di questa torta ne ho fatto una nuova versione migliorata]

Questa torta è una bomba calorica, ispirata alla Sacher Torte. Siete avvisati!

Impasto

  • 200g marmellata di arance;
  • 200g farina;
  • 200g zucchero;
  • 200g burro fuso;
  • 75g cacao amaro in polvere;
  • 3 uova;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • 1/2 cucchiaino di sale;

Glassa

  • 100g cioccolato fondente al 50%;
  • 100g panna da cucina;
  • 1 cucchiaio d’acqua;

Farcitura

  • 200g marmellata di albicocche;
  • 1 cucchiaio d’acqua;

Preparazione:

  • Ho sbattuto gli ingredienti dell’impasto come una normale torta (prima le uova col pizzico di sale, poi ho aggiunto lo zucchero e la marmellata, quindi il burro e la farina col sale e infine il cacao e il lievito) e infornato a 180° per 40 minuti circa;
  • quando la torta si è raffreddata, l’ho tagliata orizzontalmente con lo spago da cucina e l’ho riempita con uno strato di marmellata precedentemente intiepidita al microonde e diluita con un cucchiaio di acqua;
  • ho fuso al microonde il cioccolato della glassa, l’ho mescolato con la panna e un cucchiaio d’acqua e ho steso la glassa sulla torta.

Giudizio:

L’impasto è venuto un po’ troppo alto per le dimensioni della tortiera, leggermente asciutto e facilmente sbriciolabile. Dovrò ricalibrare un po’ le dosi, forse aggiungendo del latte e/o sostituendo parte del cacao con del cioccolato fuso. Ma di buona, è buona 😛

[edit: di questa torta ne ho fatto una nuova versione migliorata]